Di tutto un pò

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Per la casa

I miei lavori

E' sempre stato un mio chiodo fisso: "un Uomo deve fare la sua Casa", per se e per la sua famiglia. Alcuni fortunati hanno i soldi, o hanno ereditato, o hanno vinto qualcosa, e per questi allora è tutto un pò più facile. Io non avevo nulla, (anzi no, avevo un sacco di debiti, che però ho sempre onorato).
Tramite un'assicurazione, durante gli anni 70, sono riuscito ad avere una somma di 400.000 lire, tramite la quale sono riuscito ad acquistare un pezzo di bosco, devastato dal taglio di tutto ciò che conteneva, in località Busati. E' stato il massimo, a quei tempi e con quella somma, che sono riuscito a realizzare.
Contemporaneamente sono riuscito a trovare un posto di lavoro per l'allora mia moglie, e così, con un pò di entrate in più, riuscivo ogni mese ad acquistare un pò di materiale e farlo trasportare sul luogo.
Non vi dico le peripezie, ogni sabato e domenica, a farsi strada fra rovi, sassi, ramaglie, per fare un pò di spazio e di piano per potere alla fine gettare le fondamenta della mia casa.
Settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno, nei primi anni 80 sono finalmente riuscito a rendere abitabile il piano terra della casa e a trasferirvi la mia residenza, poichè nel frattempo mi ero separato.
Era però quasi impossibile viverci, senza riscaldamento, praticamente senza servizi e contemporaneamente andare ogni giorno a Valdagno a lavorare, così ho preso in affito una specie di appartamentino a Valdagno.
Continuavo però a venire ogni sabato e domenica ai Busati per proseguire i lavori sulla casa; ho imparato così a fare il muratore, il falegname,l'elettricista, l'idraulico, il carpentiere e quant'altro servisse. Sono andato avanti così fino alla fine del 1993, quando finalmente sono andato in pensione e mi sono definitivamente trasferito ai Busati.

 
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