Di tutto un pò

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Dove vivo

Fin da giovane, fra le molte idee che avevo in testa, una delle poche sicure ed immutabili era che un uomo, per sentirsi tale, doveva riuscire a farsi una casa per se e la sua famiglia.
Io, già da giovane, sposato con prole e pieno di debiti, sapevo che non ce l'avrei fatta nemmeno a comperare un pezzetto di terra.
In quei tempi usavo per i fine settimana una piccolissima baita nel "Mosele", una località lungo il Rotolon, sopra la contrada Turcati.
Un pò più a valle di dove avevo la 'Baitina' avevano cominciato a fare una pista per il motocross e un pò alla volta, il posto diventava sempre più frequentato e ogni volta che arrivavo per il fine settimana trovavo sempre più casino, sporcizia, vandalismi e piccoli furti.
Stanco di quella situazione abbandonai quel posto e mi misi a cercare qualche cosa d'altro. Tramite amici venni a sapere che in contrada Busati vendevano un piccolo appezzamento di bosco. Contattato il proprietario e visitato il posto, ci siamo accordati per un prezzo abbastanza ragionevole, visto lo stato di degrado del posto e dovuto anche al fatto che avevano tagliato e venduto tutti i castagni che c'erano, lasciando sul terreno tutta la ramaglia e la sterpaglia. Un vero disastro. Così i miei sabati e domeniche cominciai a trascorrerli in mezi a rami, ramaglie rovi ed altro, a tagliare, trasportare, accatastare tutto quel legname munito di una piccola scure che avevo sempre con me (da allora gli abitanti del posto mi hanno affibiato il sopranome 'menareta').
Pian pianino mi sono fatto una piccola 'baracca'  di legno e lamiera dove potermi riparare e lavorare in caso di cattivo tempo.
Quando avevo un pò di soldi, comperavo del materiale, cemento, sabbia, blocchi ecc. facevo caricare il tutto su un piccolo camion,
(costava più il trasporto del materiale) e poi, a volte con l'aiuto di qualche esperto, o il più delle volte da solo, mettevo in opera quanto avevo procurato.
Nel frattempo ho imparato a fare il muratore, il falegname, l'idraulico, l'elettricista e così mi sono fatto da solo quello che serviva.
Sono andato avanti così per anni, ma un pò alla volta, sono arrivato alla fine.
Ora finalmente posso godermi la mia casa, costruita con sacrifici e molto lavoro, tra i verdi boschi delle prealpi venete, a 750 mt. s.l.m. sulle alture di Recoaro Terme, a un centinaio di mt. dalla contrada Busati, in mezzo a piante di castagni e faggi.

Casa di Dino Benetti in inverno
 
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